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Come eliminare l’aria dalla pancia: Un’alimentazione corretta contro la distensione addominale

Eliminare l’aria dalla pancia e l’eccessivo gonfiore

Il ristagno di cibo è una condizione assai frequente e contribuisce abitualmente all’instaurarsi del tanto diffuso e mal sopportato sintomo della distensione addominale .
All’instaurarsi del ristagno di cibo e alla formazione di aria nella pancia contribuiscono:

  1. il mangiare una quantità di cibo maggiore di quella che si è in grado di digerire e questo ostacola il processo digestivo, sia che il cibo ingerito sia troppo in modo assoluto, sia che lo sia relativamente alle proprie ridotte capacità digestive;
  2. oltre che il mangiare troppo e/o troppo spesso, anche l’alimentarsi ad orari irregolari o troppo tardi di sera indeboliscono la capacità digestiva di milza e stomaco, ne deriva che il cibo ristagna nell’apparato digerente;
  3. il consumo abituale di alimenti crudi e/o di natura fredda indeboliscono l’energia e lo yang di milza;
  4. l’uso abituale di alimenti ricchi di grassi e riscaldanti sono di difficile digestione e causano l’accumulo di umidità.

Il ristagno di alimenti è giù di per sé una condizione patologica e può anche preludere all’insorgenza di molti altri disturbi, che si potranno instaurarsi lentamente nel tempo. Il ristagno di cibo nello stomaco è una condizione molto diffusa nei paesi occidentali; le persone si abituano a questo comune e insidioso disturbo, tendono a conviverci e ad ignorarlo e in alcuni casi neanche sono consapevoli dei sintomi con cui si manifesta: gonfiore addominale,alito cattivo, eruttazioni e/o flatulenze. Quando si hanno “gli occhi più grandi della pancia” si tende a mangiare di più di quanto si è in grado di digerire. Si può mangiare per molte ragioni diverse dal soddisfare il bisogno di nutrimento del corpo. Può capitare quando non si presta attenzione alle sensazioni corporee ma ai bisogni della psiche, eliminare l’aria dalla pancia aiuta a sentirsi meglio sia fisicamente che mentalmente.

Contribuisce a questo stato di cose anche il fatto che le abitudini alimentari che conducono al ristagno dei cibi nello stomaco sono divenute automatiche al punto di non rendersene conto; in altri casi questi sintomi vengono considerati per lungo tempo normali e ci si convive fino ad un peggioramento inaccettabile. I limiti tra il disagio inconscio e quello conscio sono del tutto individuali.

L’abituale sovraccarico di milza e stomaco fa sì che la capacità di questi organi di digerire i cibi ingeriti venga messa a dura prova, innescando un serie di disfunzioni dannose. Innanzitutto gli alimenti ingeriti tendono a rimanere a lungo nello stomaco anziché essere sospinti negli intestini, per cui il cibo va incontro a processi di fermentazione e decomposizione, si può anche produrre calore che accelera la putrefazione. La compromessa attività funzionale di milza e stomaco porta all’accumulo di umidità, che ristagnando, a sua volta, si trasforma in mucosità.

Si pongono così le basi di diverse sindromi patologiche, caratterizzate dall’associazione di condizioni di deficit di energia corretta e di pienezza di fattori patogeni, eliminare l’aria dalla pancia è solo il primo dei motivi per mangiare meglio.